Restaurata nel 2004, venne edificata nel XI secolo in stile semplicissimo dai Francescani.
Sulla facciata, un antico bassorilievo rappresenta San Giorgio a cavallo che uccide il drago. Il piccolo campanile, con la rozza bifora e la cupolina di cotto, forma un corpo unico con la chiesa.
All’interno gli antichi dipinti sono stati distrutti dal tempo, soprattutto in seguito alla peste che nel 1630 colpì il territorio soavese e conseguentemente la chiesa fu trasformata in lazzaretto.