L’origine del nome sembra derivare dal latino (miles-militis); nel De Bello Gallico Cesare scrive di aver reclutato ottimi soldati nella valle di Feltria durante il suo passaggio verso nord - la mulattiera, in parte selciata, che da Riva Grassa porta a Milies è molto probabilmente di origine romana. Il borgo si trova in una conca, ad una altitudine di 680 metri. Milies, luogo ameno e piacevole località di vacanze estive, protetto dalla dorsale montagnosa del Monte Doch-Monte Cesen ed aperto verso la pianura trevigiana, è attraversato dal sentiero europeo E7, che unisce Lisbona, attraverso la Spagna e i Pirenei, alla Costa Azzurra a all’Italia, per proseguire fino in Romania. Numerose le chiesette: quella dedicata a Maria Ausiliatrice, punto d’orgoglio degli Alpini, quella di Santo Stefano, completamente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, e l’antichissima chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, già sede di un eremitaggio, che viene ricordato ogni anno in occasione della “Festa del Romit”. Curioso l’Oratorio di San Barnaba, chiamata la “céseta del diaolet” - la chiesetta del diavoletto-, perché nella pala dell’altare è raffigurato un piccolo diavolo. A maggio si festeggia la “Festa del narciso”, fiore che a Milies cresce rigoglioso.
Un itinerario che ha come punto di partenza proprio Milies è quello denominato "Milies e Col Miotto", per maggiori dettagli riguardanti il percorso, consultare la pagina dedicata, nella sezione “itinerari” del sito.