Il Tempio Canoviano è l’opera architettonica più celebre di Antonio Canova, genio indiscusso del Neoclassicismo e originario di Possagno.
Progettato in più riprese tra il 1804 ed il 1818. L’11 luglio 1819 ci fu la posa della prima. Il Canova morì il 13 ottobre 1822 e non vide quindi mai l'opera realizzata. Il Tempio venne infine consacrato il 7 maggio 1832.
Nel Tempio Canoviano si possono distinguere tre elementi architettonici. Questi sono inseriti l’uno nell’altro, come fossero parti armoniche di una ideale successione: il colonnato, che richiama il Partenone di Atene; il corpo centrale, assai simile al Pantheon di Roma; l’abside dell’altare maggiore, elevata di sei gradini rispetto agli altri due elementi. Le tre parti possono essere considerate i simboli di tre età della storia: la civiltà greca, la cultura romana e infine la grandezza cristiana, compimento ultimo e salvifico della storia di ogni singolo uomo e di tutto l’universo, che trova il suo significato profondo nel mistero della Trinità, raffigurata nella pala dell’altare maggiore.
Al suo interno emozionante è la volta della cupola semisferica che poggia su una graziosa cornice con fregi dorati ed è decorata da lacunari, in sette file orizzontali concentriche: “Dal centro della cupola poi discende la luce, che si espande dall’alto con temperamento assai vago."
Numerose sono le opere d'arte conservate nel Tempio, dove troviamo anche il sarcofago che raccoglie le spoglie mortali del Maestro Antonio Canova.