Le origini della cinta muraria rodigina non sono del tutto chiare. Per certo è noto che essa fu conclusa nei primi decenni del XIV sec. La cinta muraria, di forma pentagonale, era dotata di tre porte turrite:
- S. Giovanni (demolita nel 1853),
- S. Bartolomeo e Arquà (demolita nel 1845);
- più una porta pedonale presso il castello, il cosiddetto Portello (demolito nel 1851).
Oggi, della cinta muraria originale, restano:
- Torre Pighin
- Porta S. Bartolomeo
- Porta S. Agostino e alcune parti inglobate e/o nascoste da nuove costruzioni.
Percorso
È possibile ricostruire un percorso dove si possono intravedere resti della cinta muraria:
Partendo dal Castello, attraversato il Corso del Popolo (ex Adigetto), si procede in via Mure S. Giuseppe; alla fine di essa, a sinistra, ci si immette in V.le Trieste; procedendo a destra fino a Vicolo Longhena si entra in p.zza XX settembre (Rotonda).
Si prosegue a sinistra fino in via Bortoloni, da cui si accede a via Boscolo verso p.zza Merlin (Porta S. Bartolomeo), quindi procedendo lungo via Ponte della Roda, via Pighin, via Mure dell’Ospedale, fino ad imboccare via Badaloni da cui svoltando a destra si accede a via del Sacro Cuore che si percorre fino a Piazza Tien An Men, da dove, lungo via Grimani, si torna al Castello.
• Tempo di percorrenza a piedi ( '60min.)
• Tempo di percorrenza in bicicletta ( '25 min.)
• punto di partenza: Torri di piazza Matteotti