Il progetto è attribuito per tradizione a Francesco Graziolo e Pietro Lugato ed è strutturato attorno a tre cinte murarie. Il più ampio dei tre spazi ospitava il parco di caccia, ricco di corsi d'acqua e servito da una grande torre colombaia; il secondo recinto formava una vasta corte in cui era inserito l'unico edificio tutt'oggi esistente. L'ultima cinta muraria ospitava il palazzo vero e proprio, con giardini e peschiera.
Il complesso era sede della corte della regina di Cipro e centro umanistico frequentato dai massimi letterati rinascimentali, quali Pietro Bembo e Ruzante.
Iniziato nel 1491, il progetto non fu mai portato a termine. Oggigiorno è presente il barco, unico edificio che ricorda lo splendore della corte delle regina.
Il barco è formato da tre zone principali, che compongono un unico blocco: una cappella gentilizia occupa il lato nord, al centro si erge un'elegante loggia, nel lato sud la barchessa si sviluppa su due livelli.
L'intera superficie della facciata è decorata con affreschi cinquecenteschi.
Il Barco è visitabile solo in occasione di eventi e manifestazioni, come le Giornate del Fai.