Fu costruita probabilmente nella prima metà del '500; successivamente vi furono aggiunte le sedici arcate attribuite al Calderari; esse formano un corpo unico con le seicentesche barchesse e con la torre colombara del primo '500. La villa, a soli due piani, ha una struttura compositiva tipica delle costruzioni della prima metà del Cinquecento, con la porta d'ingresso rettangolare, cui si affiancano due finestre per lato, mentre un'altra finestra si isola alle estremità.
Il soffitto, a travature, della grande sala centrale, tagliata da un muro cui è addossata la scala lignea che porta al piano superiore, e il caminetto del tardo Quattrocento, però, portano a credere che la costruzione attuale sia un rammodernamento cinquecentesco di un più antico edificio, forse della metà del XV secolo. Parte integrante del complesso della villa è la settecentesca Chiesa di San Giuseppe, probabilmente progettata dal Muttoni. La facciata della cappella è molto semplice: quattro fasce emergenti ne rigano le estremità e un frontone triangolare la conclude. Ricco ed elaborato è invece l'interno, composto da due spazi dalle proporzioni armoniche: l'aula riservata al pubblico e l'ampio presbiterio, divisi per mezzo di un arco retto da due colonne ioniche. Il soffitto è abbellito da decorazioni in stucco.