La chiesa di Arbizzano dedicata a San Pietro, è di origini antichissime. Sul primitivo tempio cristiano (forse del V sec. d.C.) venne edificata la chiesa romanica (XI sec.) di cui oggi rimane lo stupendo portale con tralci di vite e la famosa "doppia crocifissione", lastra di marmo bianco sulle cui facce è raffigurata a bassorilievo la crocifissione.
La chiesa attuale risale alla fine del '600 e contiene altre interessanti opere d'arte quali un trittico-reliquiario della metà del '300, recentemente restaurato, il fonte battesimale, anch'esso del Trecento, e una vasta tela settecentesca, collocata nell'abside dietro l'altare e attribuita al veneziano Pietro Negri. Di particolare rilevanza le sculture settecentesche conservate all'esterno e all'interno della chiesa. Al periodo romanico risale anche l'edificio adiacente la chiesa, probabilmente dimora dei sacerdoti della collegiata di Arbizzano, oggi adibito a canonica.
Il portale rettangolare scolpito della chiesa parrocchiale di Arbizzano costituisce una delle più interesanti testimonianze della scultura tardo-medioevale nella Valpolicella. Sopravvissuto alla demolizione dell'antica pieve, venne reimpiegato nella facciata della chiesa attuale. La decorazione scolpita nella fascia esterna presenta due tralci di vite, a foglie e grappoli, uscenti in alto dalla bocca di un mascherone posto al centro dell'architrave che, svolgendosi fino alla base degli stipiti, terminano in due fantasiose creature. Nel mezzo dell'architrave è scolpita la mano del creatore in atto di benedire.