Ci soffermeremo sulle evidenze pittoriche trecentesche presenti sia all’interno della Chiesa che nell’adiacente Oratorio di San Giorgio: luoghi in cui il pittore fiorentino Giotto e i cosiddetti “pittori giotteschi” Giusto de’ Menabuoi e Altichiero da Zevio, ci regalano ancora oggi superfici pittoriche ricche di colore; luoghi in cui lo stile narrativo unico, naturale e coinvolgente propone ai nostri occhi vicende e gesta di Santi e uomini di fede.
Accanto all'Oratorio di San Giorgio, sul sagrato della Basilica, nel 1427 fu costruita la Scoletta del Santo, sede dell'Arciconfraternita di S. Antonio. La sala superiore è cinquecentesca ed è decorata da affreschi di celebri pittori che narrano i miracoli di Antonio da Padova. Tra questi si distinguono i tre capolavori di Tiziano Vecellio: "Il miracolo del neonato", "Il miracolo del marito geloso..." e quello del "piede tagliato". Queste opere della giovinezza di Tiziano colpiscono profondamente per l'intensità del colore che è capace di produrre un’emozione visiva che scatena una reazione morale; di questa, S. Antonio si fa garante con la potenza della sua fede e la forza dei suoi miracoli.
Un piccolo edificio che contiene la grande pittura tonale veneziana che diventerà protagonista della storia dell'Arte del Rinascimento.
Durata del tour: 2 ore