La Chiesa ed il convento di San Francesco sono stati realizzati tra il 1230 ed il 1270 in uno stile tra Romanico e Gotico. Con le soppressioni napoleoniche la chiesa perse la funzione di culto e subì manomissioni e distruzioni, come quella del campanile (ricostruito nel 1942). Solo nel 1928, dopo una massiccia opera di restauro della chiesa, fu restituita ai Frati Minori Conventuali e riaperta al culto.
Un tempo vi erano molte tombe di famiglie benestanti. Oggi si possono ammirare le tombe di due figli d'arte d'eccezione: Francesca Petrarca e Pietro Alighieri. La prima morì di parto nel 1384 a Treviso, dove viveva, mentre il secondo morì in circostanze misteriose durante un soggiorno a Treviso.
Entrando dalla porta laterale, attira subito l'attenzione un gigantesco San Cristoforo, affresco romanico-bizantino di fine Duecento.
La cappella absidale è stata affrescata da allievi di Tomaso da Modena (o Tomaso Barisini) con i Quattro Evangelisti e nelle vele della volta con Adamo, San Francesco riceve le stimmate da Cristo ed una Madonna col Bambino. Nella cappella dell’Immacolata c’è la Madonna in trono con Bambino e sette santi, capolavoro dello stesso Tomaso da Modena del 1350 (tre dei santi aggiunti in seguito da allievi). Nella Cappella Rinaldi vi è una Madonna e quattro santi, affrescata nel 1351 da Maestro di Feltre, allievo del Barisini.
All’esterno è posizionata la statua di San Francesco che invola la colomba della pace, eseguita dallo scultore contemporaneo Roberto Cremesini.