La basilica, dedicata al primo martire cristiano e consacrata nel 421, fu per quattro secoli il luogo di sepoltura dei vescovi di Verona.
Durante la prima metà del X secolo venne costruita la cripta cruciforme, con archi e volte a crociera e con le quattro colonne centrali in granito scuro di origini egizie.
La facciata è a filari di pietra tenera e laterizio; un alto tiburio si alza all'incrocio della navata centrale con il transetto. L'interno è decorato da dipinti di maestri trecenteschi (Giacomo da Riva e Martino) e della Rinascenza come D. Brusasorzi, G. F. Caroto, P. Farinati e Battista Del Moro.
Le tele della cappella degli Innocenti sono dell'Orbetto (1630). L'abside, su due piani, ha elementi di epoca paleocristiana e altomedievale.
La chiesa è parte dell’itinerario “Rinascere dall’Acqua, Verona Aldilà del fiume” di Verona Minor Hierusalem.