Luciano Beretta milanese di nascita e gardesano d'adozione, mosse i primi passi come ballerino della Scala ma il suo spirito inquieto lo portò a fare anche teatro con Tognazzi e Wanda Ausiris. Arrivò poi l'opportunità di scrivere canzoni, attività che definiva " più divertente di una partita di briscola". Il nuovo gioco funzionò al di là di ogni aspettativa, collaborando con artisti del calibro di Caterina Caselli e Ornella Vanoni. Inoltre si devono a lui i testi delle canzoni più famose di Adriano Celentano come per esempio Il ragazzo della Via Gluck, La coppia più bella del mondo e Una carezza in un pugno.
Da Milano decise poi di trasferirsi a Garda, nel buen retiro benacense dove visse fino al 1994, anno della sua morte, attorniato da persone care, prima tra tutte la musicista Elide Suligoj suo "angelo custode".
A Garda si ricorda con molto affetto l'illustre cittadino al quale l'Amministrazione Comunale ha dedicato un parco e un Premio riservato agli artisti emergenti istituito nel 2017 a cura dell'Associazione Culturale Rugantino presieduta da Marco Attard.
La canzone simbolo del lago "Lago di Garda gioiello d'Italy" fu scritta da Beretta con musica del maestro Ian Langosz.