Il progetto "Acqua, ferro e fuoco" vuole riscoprire e valorizzare la cultura e il paesaggio del territorio delle valli dell'Astico e del Posina.
Questo itinerario racconta alcuni importanti aspetti della storia, dello sviluppo, delle tradizioni e dei percorsi e la narrazione si snoda attraverso gli elementi che più hanno caratterizzato queste valli.
L'acqua, fonte di vita e risorsa economica imprescindibile che ha permesso di azionare mulini, segherie, cartiere e magli, oggi anche centraline idroelettriche. Il ferro, forgiato nell'antichità e ancora oggi lavorato negli importanti insediamenti dell'industria metallurgica presenti in Valle. Il fuoco, alimentato dai carboni dei boschi, che ha consentito di fondere, forgiare e muovere le locomotive che portavano fino ad Arsiero merci e turisti, ma anche che trasportavano profughi, rifornimenti e soldati, quando il fuoco rumoroso della Grande Guerra spandeva il suo triste eco in questo territorio di confine.
Il progetto ha riqualificato due chioderie in località Costamala nella frazione di Fusine, nel quale avveniva la produzione di chiodi.
Assieme al restauro delle Fucine, si è valorizzato un percorso ad anello di 4,5 km che, partendo dal laghetto di Posina, si snoda lungo sentieri e strade che permettono di immergersi nel paesaggio rurale tipico caratterizzato da contrade, terrazzamenti, boschi e versanti coltivati dove la lavorazione del ferro costituiva un elemento essenziale per l'economia del territorio.
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