Villa Pojana Miniscalchi-Erizzo-Bettero-Chiarelli fu commissionata all'Architetto Andrea Palladio dal Vicentino Bonifacio Pojana, appartenente a una famiglia strettamente legata alla Repubblica di San Marco. Il progetto, ideato da Palladio alla fine degli anni Quaranta del Cinquecento, giunse a compimento nel 1563, sebbene solo una barchessa del progetto originale fosse effettivamente realizzata. La villa fu completata nel secolo successivo, quando i discendenti di Bonifacio Pojana fecero erigere un ulteriore corpo edilizio sulla destra, ispirato nelle modanature delle finestre alla facciata palladiana.
Il piano principale è caratterizzato da una grande sala rettangolare, coperta da una volta a botte, che domina l’intero ambiente. Intorno ad essa si distribuiscono le sale secondarie, ciascuna coperta da volte di diversa tipologia, richiamando la simbologia delle antiche strutture termali e creando un'atmosfera di continuità con l'antichità classica.
Dal 1996, Villa Pojana è inclusa nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO, insieme alle altre ville palladiane del Veneto, riconosciute per il loro valore storico e architettonico eccezionale.
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