Il Palazzo Pomello Chinaglia risale al Trecento, quando venne innalzato come casa-fortezza per i ricchi banchieri Bocarini Brunoli da Leonessa. La famiglia dette i natali a Jacopa da Leonessa, futura moglie del celebre condottiero Erasmo da Narni detto il Gattamelata. Sul sottogronda è infatti ancora visibile il suo stemma affrescato: un fiero gatto rampante, a memoria simbolica delle sue numerose vittorie sui campi di battaglia.
Alla fine del XV secolo la dimora passò alla nobile famiglia dei Pisani, del ramo di San Polo, come testimonia lo stemma lapideo con leone rampante posizionata sopra il portale d'ingresso al centro della facciata. In seguito, nell'Ottocento, l'edificio venne acquisito dalla famiglia Pomello Chinaglia, industriali e proprietari terrieri, che tutt'oggi ne sono i proprietari.
Dichiarato Monumento Nazionale, il Palazzo si compone di un corpo centrale con uno sfarzoso salone per le feste, di un corpo secondario cinquecentesco, di un'ampia barchessa parimenti del XVI secolo, di un giardino padronale e di un antico brolo adibito a vigneto.