Il complesso, che sorge all’angolo fra due strade che confluiscono in uno slargo dove si affaccia la chiesa parrocchiale di Fratta, si compone di un corpo centrale elevato su tre piani, con copertura a padiglione, e di due ali curve che abbracciano il piccolo cortile a formare un emiciclo.
Nel Catasto austriaco del 1852 la casa è proprietà di Giovanni Monti, livellario del nobile Gaspare Lippomano; il rustico, invece, è proprietà del fratello Giacomo, anch’esso livellario del medesimo Lippomano.
I fratelli Monti erano entrambi affiliati alla Carboneria.
Il pronipote, Giovanni, nato in questo palazzo nel gennaio del 1900, dopo una lunga carriera militare come pilota stabilisce e detiene ancora oggi il record di velocità con idrovolante (500 Km/h), come testimonia la lapide visibile nella facciata nobile.