Il Duomo di Treviso è intitolato a San Pietro. Con le sue caratterische sette cupole, è frutto di una fusione di epoche e stili. Nella zona sembra vi fosse un insediamento Cristiano della prima metà del IV secolo. La malconcia chiesa fu ricostruita dal 1760 nelle attuali forme neo-rinascimentali, su progetto di Giordano Riccati. La facciata fu completata nel 1836 ad opera di Francesco Bomben e Gaspare Petrovich.
All’interno, la navata centrale è coperta da tre cupole. Tra le finestre di quella centrale si alternano quattro nicchie dipinte a fine XVIII sec. da Giovan Battista Canal cone i santi della città: Papa Benedetto XI, il Beato Enrico da Bolzano, San Liberale e San Teonisto. Degno di nota è il Vestibolo dell'Annunziata, che ospita numerose opere di pittori trevigiani: l’Assunzione di Maria di Domenico Capriolo (1521); la Madonna del fiore (1487) di Girolamo da Treviso; San Lorenzo e Santi (1562) e l’Adorazione dei pastori (1557 ca.), entrambe di Paris Bordon, e l’Apparizione di Cristo (Amalteo Pomponio, 1564). L’Arca sepolcrale del Vescovo Castellano Salomone (1322) è una pregevole opera veneziana. La perla è la Cappella Malchiostro che ospita l’Annunciazione, capolavoro di Tiziano Vecellio (1521-23). Altro elemento da non perdere è la cripta, costruita nella metà dell’XI sec. con interventi successivi. Nell’abside è posta l’Arca di San Liberale, patrono di Treviso. La Cappella Maggiore, eretta su disegno di Pietro Lombardo nel 1488, è dedicata all’Immacolata Concezione. L’altare è composto dal Sarcofago del Beato Enrico da Bolzano.
All’esterno, dietro il battistero, si innalza il campanile del XIII secolo. Alla base, in una nicchia vi è un rovinato affresco del Tiziano.