Il Museo d'Arte Sacra, inaugurato il 15 marzo 1999, è stato voluto dall’Arciprete Angelo Rigoni (1992-2006) per raccogliere, in un unico luogo, suppellettili e arredi liturgici, documenti e ricordi accumulatisi nel corso degli ultimi tre secoli e custoditi gelosamente nella Sagrestia del Duomo e nei depositi della Canonica, tanto gelosamente che ben pochi parrocchiani avevano potuto prenderne visione.
L’Arciprete individuò lo spazio adatto nel sottotetto della Canonica, da poco restaurata, un luogo antico reso suggestivo dall’intreccio di vecchie e robuste travi di noce e di castagno.
Al visitatore attento non sfuggirà l’alto livello artistico e storico di questo Museo, spiegabile non solo con l’appartenenza territoriale, culturale ed artistica al Veneto e alla Repubblica Veneta, ma anche con l’azione degli Arcipreti e dei mecenati thienesi che hanno saputo, con sensibilità e gusto estetico, scegliere artisti e artigiani di fama e di valore, acquisire opere pregevoli e costituire, a poco a poco, un’eredità importante.
Il museo si compone di una sala principale e di due salette dove le opere sono esposte per tipologie e riti religiosi; al centro della sala principale, in un’ampia vetrina, occupa il posto d’onore un preziosismo e splendido baldacchino in seta, ricamato con fili d’oro e tessuto a Venezia nel XVIII secolo.
Nella prima saletta è esposta un’interessante serie di icone russe e orientali, nelle vetrine troviamo la biancheria liturgica del Sacerdote e dell’altare, in candido cotone e lino, che mostra i preziosi e raffinati ricami eseguiti da mani esperte nel silenzio dei conventi.
Nella seconda saletta sono poi esposti paramenti sacri finemente lavorati, icone, oggetti liturgici di diverse epoche, realizzati in argento principalmente nelle botteghe veneziane del 1700. Molto interessante è anche la quattrocentesca Tavola con la Madonna della Rosa che secondo la tradizione fu trovata da un contadino mentre arava la terra e fu per secoli oggetto di culto da parte degli agricoltori.