L’edificio che ospita le scuole elementari, intitolate a Pietro Scalcerle (Thiene 1830 - Roma, 1849, garibaldino ed eroe del Risorgimento italiano), fu inaugurato il 4 novembre del 1932, ma accolse gli studenti già il 17 ottobre dello stesso anno.
Il progettista fu l’ingegner Adelchi Zuccato. Lo stabile si caratterizza per il lungo prospetto principale, scandito da tre avancorpi (uno al centro e due alle estremità). Gli avancorpi ai lati dell’edificio consentivano l’ingresso agli alunni, un tempo differenziati fra maschi e femmine. Presenta un basamento di bugnato, paraste che definiscono i moduli della facciata, fasce marcapiano, obelischi, sfere e altre decorazioni in pietra che terminano i frontoni degli avancorpi.
La scuola, con la sua imponente presenza, caratterizza notevolmente il tessuto urbano della Città: la sua lunga facciata delimita un lato della prospicente Piazza, anch’essa intitolata a Pietro Scalcerle.
Prima della costruzione delle scuole Scalcerle e fino al 1890, le scuole maschili avevano collocazione in via Santa Maria Maddalena, in quel fabbricato che un tempo fu sede dell’Ospedale dei Pellegrini, nel cortile retrostante la chiesetta di Santa Lucia. L’educazione delle fanciulle, invece, avveniva in alcune stanze del Collegio delle Dimesse, in via De Muri Grandesso.
Si decise, in seguito, di radunare le scuole maschili e femminili nell’attuale Sede Municipale in piazza A. Ferrarin, edificio costruito nel 1890.
Come testimonia una delibera del Consiglio Comunale del 1915 l’edificio appena realizzato risultava già inadeguato a contenere il numero crescente di alunni. Si rendeva necessario costruire un altro stabile dato che erano state scartate le ipotesi di ampliamento dell’edificio in piazza A. Ferrarin e quella considerata troppo onerosa dal punto di vista economico, di realizzare due distinti edifici scolastici (uno a Nord e uno a Sud di Thiene). Si decise quindi la costruzione di un unico grande edificio nel centro della Città.
Si deliberò pertanto l’acquisto del terreno di proprietà del Sig. Riccardo Crovato in cui sarebbe sorto il fabbricato (8.529 mq per la somma di 19.190,25 Lire).
Il problema venne preso in considerazione negli anni immediatamente successivi alla Prima Guerra Mondiale, anche su indicazione dei Commissari Prefettizi (1920, 1923) che sollecitarono la costruzione di un nuovo edificio scolastico. Già nel 1923 l’allora sindaco di Thiene, Luigi Rossi, incontrò l’ingegnere Zuccato per richiedere un progetto per il nuovo imponente fabbricato, che doveva contenere 8 aule maschili e altrettante femminili. Il progetto fu presentato nel 1924 e, nel 1930, venne concesso al Comune di Thiene dalla Cassa Depositi e Prestiti un finanziamento di 900.000 Lire per la costruzione della scuola.
Da diverse relazioni del 1924 si apprende che il progetto era da considerarsi notevole per i diversi pregi di natura estetica, igienica e costruttiva: la struttura si sviluppa per due piani fuori terra e ha una disposizione lineare di 120 metri a confronto con una più esigua sezione trasversale. Presenta aule contigue con una galleria posteriore di disobbligo, un lungo corridoio, un salone di 20 per 7,5 metri per adunanze e conferenze. Il sotterraneo del corpo centrale è adibito a refettorio e cucina. Nella parte Nord del fabbricato era stato inoltre ricavato il cortile per la ricreazione e gli esercizi ginnici.
Durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, dai primi di ottobre 1943 fino al maggio del 1944, le scuole Scalcerle vennero occupate dalle truppe tedesche, poi da altri reparti tedeschi con al seguito reparti di altre nazioni collaborazionisti. Dal febbraio del 1945 l’edificio fu occupato dai battaglioni Castagnacci e Freccia della X MAS. I soldati si insediarono nell’ala maschile della scuola (il lato verso il quartiere della “Conca”), nella sala dell’ingresso centrale e nell’Aula Magna. Nella scuola operò anche l’Ufficio Investigativo della X MAS che aveva lo scopo di interrogare chi era sospettato di essere partigiano. Fu proprio nella scuola che il 29 aprile del 1945 venne firmato il documento di resa da parte del Comando della X MAS di Thiene, con la Brigata Mazzini.
Dopo la Liberazione arrivarono a Thiene, oltre a truppe americane, anche quelle inglesi che, a loro volta, occuparono le scuole Scalcerle. Durante la loro permanenza, le truppe inglesi organizzarono diversi incontri con la cittadinanza, spesso riservati a bambini e ragazzi che, nell’aula magna al piano superiore, poterono partecipare a riunioni durante le quali venivano dispensati dolciumi, pasticcini, bibite e thé, una bevanda nuova per i fanciulli dell’epoca.
Solo nel maggio del 1947 dieci aule (su venti) delle scuole Scalcerle tornarono ad essere occupate dagli alunni: non era stato possibile, per il tempo e per la spesa, allestirle tutte fornendole di quanto era stato distrutto durante la guerra e, fino al 1961 (anno di costruzione delle scuole nel quartiere della Ca’ Pajella) le Scalcerle furono le uniche scuole elementari di Thiene.
In tempi più recenti è da segnalare un restauro dell’edificio conclusosi nel 1982, con rifacimento di tutti gli impianti e la creazione di nuovi spazi educativi (aula di musica, aula per le proiezioni, biblioteca, sala riunioni e palestra nel seminterrato).