Il Cavaliere Mario Piccinni circa cent’anni fa avvia la dinastia di fotografi: grazie ad una vincita al Lotto con un terno, apre il laboratorio di fotografia. Presto diventa fotografo ufficiale del Fascio, ma nel ‘44 una squadra di partigiani lo annega nel fiume a Casale sul Sile.
La moglie Emma e le due figlie Rosanna e Giovanna decidono di continuare l’attività, gestendo il negozio in piazza Indipendenza, mantenendo vivo il ricordo di Mario. Lo stesso anno, durante il tragico bombardamento del 7 aprile, anche l'archivio storico con i suoi scatti viene distrutto. Nel 1971 Giovanna, detta Tina, trasferisce il negozio in via San Michele. Poi lo passa a due collaboratori storici: Luigi Brunello e Danilo Marton. Gli attuali proprietari lo rilevano solo nel 2004, forti dell’esperienza come dipendenti. Hanno anche comprato quanto è rimasto dell’archivio e quello successivamente raccolto dai Piccinni.
Foto Piccinni effettua differenti servizi come reportage per eventi, servizi in studio, fotografie di architettura, immagini stampate su tela ed altri materiali.