Villa Trissino Marzotto è composta: da una villa superiore, una villa inferiore, da monumentali ingressi tardo-barocchi, una cedraia o limonaia, una fontana ottagonale, e oltre cento statue che abbelliscono il grande parco, dal quale ci si gode il panorama della Valle dell'Agno e della campagna circostante. La villa è strettamente legata alle vicende della famiglia Trissino, antichi feudatari della zona. Questa villa giace sul colle di Trissino dove, fin dall'antichità, sorgeva una roccaforte e, in seguito, un castello che fu, per anni, teatro delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, dopodichè, seguendo la moda rinascimentale, esso venne trasformato in villa di campagna (la cosiddetta villa superiore, in quanto posta sulla sommità del colle). La villa, ampliata e ristrutturata un'ultima volta tra il 1718 e il 1722 dall'architetto Francesco Muttoni e, dopo la sua morte, da Girolamo Dal Pozzo, è giunta ai Trissino Baston, proprietari di Palazzo Trissino, attuale sede del Municipio di Vicenza. Il conte Marcantonio Trissino Baston oltre ad ordinare i lavori di sistemazione della villa, nel 1693 fece costruire a Muttoni l'imponente ingresso al giardino e nel 1717 l'ingresso alla villa superiore. L'architetto curò anche la sistemazione dei giardini, da cui si ha una vista verso la vallata dell'Agno. Sempre a Muttoni si deve la costruzione della scuderia, terminata nel 1722. Successivamente il conte Cristoforo Trissino commissionò sempre a Muttoni la villa inferiore, inaugurata nel 1746 insieme al figlio Ottavio, col quale però la linea dei Trissino Riale si estinse, consentendo ai Trissino Baston di riunire così l'intero complesso di nuovo in un'unica proprietà. A fine Settecento e poi ancora nel 1841, la villa inferiore bruciò a causa di un fulmine. Al primo evento la costruzione venne ripristinata, mentre dopo il secondo incendio Alessandro Trissino Baston la fece ristrutturare come rudere scenografico, secondo la moda romantica del tempo. Il conte Alessandro e i suoi fratelli non ebbero eredi diretti, così l'intero complesso passò alla sorella minore Francesca, tuttavia i loro discendenti, dopo un periodo di abbandono, cedettero la proprietà a Giannino Marzotto nel 1951.
Villa Trissino Marzotto
Piazza Gian Giorgio Trissino, 1 , Trissino - 36070
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