Quando si pensa all'albero di Goethe il pensiero porta subito al faggio di Weimar dove lo scrittore amava sostare e scrivere, come narrato nell'omonimo romanzo di Helga Schneider ma in realtà esisteva un altro albero molto caro al poeta e drammaturgo tedesco, e si trovava proprio a Verona e più precisamente all'interno del parco di Giardino Giusti.
La struttura di Palazzo Giusti e del Giardino venne realizzata alla fine del XV secolo e prese la forma attuale solo nel 1570 grazie al Cavaliere della Repubblica Veneta e Granduca di Toscana Agostino Giusti, e sebbene abbia subito vari cambi durante i secoli, mantiene intatto il suo fascino. Palazzo Giusti è anche noto per i suoi visitatori famosi, che qui vi soggiornarono come Cosimo De' Medici, Charles De Brosses, Joseph Addison, l'imperatore Giuseppe II, Wolfgang Amadeus Mozart, Carlo Felice di Savoia, André Suares e Gabriel Faure ed infine Goethe.
Proprio a Johann Wolfgang von Goethe si deve il nome di uno dei punti più apprezzati nel parco. Si narra infatti che lo scrittore tedesco, in viaggio per l'Italia, venne a visitare il parco nel 1786, e rimase incantato da un albero in particolare, un maestoso cipresso di oltre seicento anni, situato subito all'ingresso del parco sulla destra, tra le cui fronde si fermò successivamente a riposare.
L'albero, a causa di una forte grandinata avvenuta a Verona il 23 agosto 2020, è andato quasi totalmente distrutto.