Presso il guado del fiume Piave in località “Stablucium” sorgeva la Pieve di San Maurizio, da ritenersi una delle prime Chiese cristiane in queste zone. Verso l’anno 1152 si sa di una Chiesa distrutta in quel sito dalla furia del Piave. La Pieve di San Maurizio comprendeva le cappelle di Santa Fosca di Roncadelle, di San Bartolomeo di Ormelle, di San Michele di Ulmo, di San Silvestro de Cornudella e di San Giovanni Battista di Salettuolo.
A causa dell'alluvione del 1344, la Chiesa di San Silvestro venne distrutta e perciò si decise di ricostruire il paese più in alto verso il villaggio di Ulmo, da qui il nome iniziò ad essere Cima de Ulmo, poi Cimadolmo. Successivamente ad una piena del fiume Piave nel 1567, il paese, tra cui la chiesa, vennero ricostruiti una seconda volta; la chiesa ampliata nel 1700, fu nuovamente distrutta dalla guerra del 1915-1918.
A ricordo dell’antichissima Pieve di San Maurizio di Stabiuzzo in quel centro abitato venne costruito un piccolo Oratorio dedicato però alla Beata Vergine Maria col titolo di “Madonna del Latte” e di San Rocco per ricordare la cappella di Salettuol un tempo facente parte del territorio dell’antica Pieve di San Maurizio. Questa Chiesa distrutta dalla grande guerra è stata ricostruita ed ampliata poi nel 1948 nella conformazione attuale. Negli anni 50 dello scorso secolo anche l’abitato delle Grave di Papadopoli venne dotato di un piccolo ma funzionale luogo di culto dedicato ai Santi Gaetano di Thiene e Santa Lucia.
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