La prima testimonianza della chiesa risale al 1177, quando era presente una cappella dedicata a Sant'Andrea e soggetta all'abbazia di Santa Maria di Piave. È nel 1475 che fu sottoposta alla chiesa di Pieve.
Solo agli inizi dell'Ottocento, grazie all'intervento del conte Gerolamo Brandolini Rota, il piccolo e disadorno edificio fu sostituito dall'attuale chiesa a una sola navata, di stile neoclassico. È l'8 dicembre 1856 che diviene parrocchiale e il 24 ottobre 1858 consacrata dal vescovo Manfredo Bellati all'Immacolata Concezione.
Il soffitto affrescato è opera di Giovanni Demin di Belluno, realizzato nel 1859. Rappresentata è la Proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione, dove al centro è presente il Pontefice Pio IX nell'atto di dichiarare il dogma e, più in alto, immersa di luce divina, è raffigurata Maria tra un coro di angeli in festa.
Il campanile, realizzato su progetto dell'Architetto Saon, fu decorato di statue e fornito di un concerto di campane fuse dalla fonderia De Poli di Ceneda.