Alla sinistra si possono ammirare due degli edifici comunali: il cinquecentesco Palazzo del Podestà e l'aggiunta novecentesca. Assieme allo stemma della città, qui è raffigurata una pianta marmorea di Padova con l'indicazione delle 912 bombe cadute durante la Prima Guerra Mondiale. Alla destra si apre il Palazzo delle Debite, che prende il nome del precedente palazzo adibito a prigione. Vi si accedeva direttamente dal Palazzo della Ragione, tramite un cavalcavia cinquecentesco demolito, insieme alle prigioni, nel 1872. L'edificio attuale, con ampio porticato a nove arcate, è stato realizzato secondo il progetto dell'architetto Camillo Boito.
La piazza, come in passato, è ancora sede di uno dei più pittoreschi mercati all'aperto, con le bancarelle degli "scariolanti" che ricoprono quasi tutta la superficie, a complemento della quadruplice fila di botteghe sotto il Salone. Ogni mattina, attorno alla fontana, che fu collocata nel 1930, le variopinte bancarelle di fiori adornano e colorano la piazza.