L'edificio principale risulta alto solo due piai, manca della parte di struttura ad est, mentre quella occidentale appare più sviluppata in lunghezza. La costruzione è stata ristrutturata ed ampliata verso la metà del 1700 per volontà dei proprietari, la famiglia Angeloni, che fecero apportare delle modifiche sostanziali alla villa, al porticato, alle barchesse e alle case dei massari.
Intorno al 1780 vengono compiuti dei lavori in occasione dei quali viene chiamato Giandomenico Tiepolo a realizzare l'affresco ovale sul soffitto della prima stanza a destra del salone del piano terra, dove incorniciato da un profilo di stucco è dipinto Il Merito e due figure allegoriche.