L'edificio, un tipico esempio di villa veneziana di dimensioni contenute si trova a circa un chilometro dal centro di Mirano ed è stato costruito per Cristoforo Angeloni nel 1688. La villa viene venduta a Giambattista Tiepolo nel 1757. Giambattista non ha avuto modo di soggiornare a lungo nella villa, poichè nel marzo 1762 parte insieme ai figli Giandomenico e Lorenzo per Madrid, dove è chiamato a decorare il Palazzo Reale e dove muore nel 1770
La villa dei Tiepolo a Zianigo, come la Quinta del Sordo del Goya, è una delle poche superstiti case che i pittori del passato edificarono e decorarono per sé stessi. È qui che Giandomenico ha voluto lasciare un segno evidente, quasi la storia della sua vita.
Giambattista non ha avuto modo di soggiornare a lungo nella villa, poiché nel marzo 1762 parte insieme ai figli Giandomenico e Lorenzo per Madrid, dove è chiamato a decorare il Palazzo Reale e dove muore nel 1770. L'eredità della villa passa al figlio Giandomenico, che qui dimora negli ultimi anni della sua vita e dove, libero da ogni condizionamento, si dedica ad affrescare le stanze della villa lavorando per brevi periodi nell'arco di quarant'anni (1759-1797), dipingendo complesse scene e piccole composizioni raffiguranti soggetti di costume campagnolo e carnevalesco.
La villa è molto conosciuta per la decorazione ad affresco delle stanze del piano terra, del fronte scale e della sala del piano nobile, che gravemente danneggiata dall'umidità, è stata interamente strappata nel 1907 ed acquistata dal Comune di Venezia. Gli affreschi hanno trovato collocazione a Ca' Rezzonico, sede della sezione delle raccolte civiche dedicate al Settecento del Museo Correr, dove sono esposte al pubblico.