Realizzato nel XVIII secolo, il ricco complesso di Villa Brandolini comprende, oltre alla Villa, la barchessa, la foresteria, il giardino e la cappella privata. Di stile tipicamente veneto, è ornata di finissime decorazioni a stucco di influenza veneziana, posteriori di qualche decennio alla costruzione della villa stessa. A seguito dei danneggiamenti del primo dopoguerra, Emilio Fontana - artista locale - si occupò del restauro decorativo.
La Villa rientra nel catalogo delle Ville Venete stilato da Giuseppe Mazzotti nel 1954, che ne decanta la bellezza ponendo l'accento anche sul salone dal grande camino in marmo di Verona e sulla Loggia di stile cinquecentesco.
Una rete nascosta di cunicoli avvolge e attraversa la Villa, che non solo fu un ingegnoso sistema di raccolta e smistamento di acque, ma anche sicuro rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale.
La Villa è ora sede espositiva, della scuola di musica "Toti dal Monte", del "Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore" e della Fondazione Francesco Fabbri Onlus.