Il giro delle Città Murate.
Pedalare lungo questo percorso ad anello, della lunghezza totale di 64 km, vi porterà ad immergervi nei suggestivi paesaggi di campagna della Bassa Padovana, intervallati da incantevoli città murate e antichi luoghi di fede. L’itinerario alterna tratti sterrati ad altri asfaltati ma a bassa percorrenza automobilistica, spesso affiancati da corsi d’acqua. Nel suo tragitto esso tocca le città murate di Montagnana ed Este ma, con una deviazione che si aggancia all’anello cicloturistico dei Colli Euganei (E2), è possibile completare il tour delle città murate raggiungendo anche Monselice.
Partendo da Montagnana, ben presto vi ritroverete circondati da fertili campagne, nel silenzio rigenerante della natura. Seguendo il corso del fiume Fratta, raggiungerete l’ex Monastero di San Salvaro, le cui tracce nei documenti risalgono al XII secolo. Il territorio mostra i segni del lavoro compiuto dall’uomo, che fin dall’antichità ha ridisegnato e rimodellato il paesaggio, adattandolo alle sue esigenze, per renderlo abitabile e coltivabile, asciugando i terreni paludosi e irreggimentando i fiumi. L’ottocentesca idrovora Vampadore a Megliadino San Vitale e l’antico nodo idraulico del Ponte delle Tre Canne a Vighizzolo d’Este, cinquecentesco, testimoniano la continuità nei secoli di questi importanti interventi volti a plasmare l’ambiente.
Tra i principali artefici dei lavori di bonifica e irreggimentazione delle acque vi furono i Veneziani, che durante il lungo periodo di dominazione in tutto l’entroterra Veneto (e non solo) si resero responsabili di ambiziosi progetti di ingegneria idraulica, e promotori della cultura tramite la costruzione di sfarzosi edifici. Le ville, cuore pulsante delle immense tenute agricole della nobiltà veneta in terraferma sono indelebile testimonianza di questo periodo grandioso. Esse, oltre ad essere il fulcro del lavoro delle campagne furono anche veri e propri centri propulsori di un messaggio culturale, trasmesso dai numerosi committenti e artisti che le hanno progettate e ne hanno abbellito gli interni, arricchendoli di sculture e pitture.
Anche gli ordini monastici, fin dal Medioevo, hanno contribuito a sottrarre terreno alle acque per consentire agricoltura e allevamento, divenendo un punto di riferimento non solo culturale ma anche economico per tutto il territorio, come ben testimonia l’Abbazia di Santa Maria delle Carceri. Incontrata poi la città murata di Este, si tornerà lungo l’argine del Frassine a Montagnana, godendosi la vista, sullo sfondo, delle sagome inconfondibili dei Colli Euganei e Berici.