Costruita alla fine del 1400, presenta due facciate tipiche della rinascenza vicentina del periodo. La pianta così irregolare dell’edificio sembrerebbe confermare l’ipotesi che sia stata costruita sulle fondamenta degli antichi bastioni difensivi risalenti al Medioevo. La costruzione fu terminata nel 1510 e dalla forma originale pochi sono stati gli interventi di trasformazione. Entrambe le facciate sono frutto del gusto rinascimentale vicentino, attento ai canoni simmetrici imposti dal classicismo.
Quattrocentesche sono le sagome della pentafora e delle quattro monofore al piano nobile, nella facciata principale, e le due monofore nel lato nord del medesimo livello. Dello stesso periodo è anche il sistema costruttivo dello sporto del tetto, le cui lastre di pietra son rette da robuste mensole. Originale la piccola scala convessa davanti alla porta della facciata principale. Sfruttando il declivio del colle, l'architetto ha ricavato tre piani nella facciata anteriore, mentre sono solo due nella facciata rivolta al monte. La sala d'ingresso dal giardino posteriore coincide con la sala centrale del piano nobile, illuminata dalla pentafora dell'altra facciata. All'interno sono interessanti i due caminetti risalenti al primo Cinquecento. Le pareti della sala centrale sono adornate da busti ottocenteschi di componenti della famiglia Trissino Paninsacco; da notare, infatti, che questa è una delle poche ville venete rimaste sempre di proprietà della medesima famiglia. Il giardino posteriore è adornato con statue del secondo '600 di ottima fattura.