Il nome di Villa Ca' Dotta significa: "La Casa dei Dotto".
I Dotto erano dei nobili appartenenti ad una ricca famiglia padovana, i quali ebbero in eredità da un'altra importante famiglia vicentina, i Proti, una proprietà terriera. Furono in seguito i Dotto ad erigere in questo luogo ameno la casa domenicale a cui venne attribuito il nome di Ca' Dotta.
Dopo diverse successioni patrimoniali Villa Ca' Dotta cominciò a cadere in disuso, sino a quando l'ultimo proprietario decise di lasciarla in dono al Comune di Sarcedo, auspicando una ristrutturazione che portasse l'edificio a diventare di utilizzo pubblico a scopo socio sanitario.
Il Comune di Sarcedo decise di ristrutturare la villa grazie anche ad un finanziamento pubblico, per poi destinarla all'uso auspicato dal donatore. Vista la difficoltà di destinare l'edificio, per motivi strutturali, ad altri usi, Comune, ULSS 7 e Regione del Veneto avviarono un altro progetto: Ca' Dotta diventò un luogo per la popolazione prevalentemente in età scolastica, per promuovere stili di vita sani in modo "originale".