Villa Soranzo Chiminelli a Sant’Andrea di Castelfranco Veneto è un delizioso edificio della seconda metà del Cinquecento, interamente affrescato all’esterno e al piano nobile da Benedetto Caliari, fratello di Paolo Veronese, e dalla sua scuola.
La Villa fu eretta su una precedente “domus”, e il suo primo proprietario fu Francesco Soranzo, nobile Veneziano, parroco a S. Andrea oltre il Muson. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Villa fu occupata dalle forze armate tedesche, che la adibirono ad ospedale militare, e dopo la liberazione dal comando alleato americano. Fu in quest’ultimo anno di guerra che l’intera proprietà fu acquistata da Francesco Chiminelli che diede inizio agli interventi di recupero, restaurando le pareti affrescate ancora parzialmente coperte di calce. È a lui che si deve inoltre la raccolta degli oggetti che oggi costituiscono i Musei dell’Arte Contadina e Conciario.
La Villa è costituita dal piano seminterrato ad uso cantine a volta, da un piano nobile rialzato interamente affrescato e dal primo piano, un tempo destinato a granaio. Per le dimensioni raccolte e gli elementi decorativi, rientra nella categoria degli edifici per la villeggiatura, per la caccia e gli svaghi letterari tipica dell’architettura di terraferma, della “civiltà di villa” dei Veneziani benestanti.
La Villa ospita al suo interno il Museo Conciario, il Museo Agricolo ed il Museo Contadino.