La chiesa del Rosario che sorge vicino al Duomo in origine era intitolata a San Martino. Solo alla fine del Cinquecento, dopo la battaglia navale di Lepanto (7 ottobre 1571), venne dedicata alla Madonna del Rosario.
La chiesa, esistente già nel 1418, è legata alla presenza delle Confraternite, nate nel medioevo e moltiplicatesi dopo il Concilio di Trento (1545-1563), che l’avevano scelta come luogo di culto e di aggregazione. In origine era costituita da un'unica aula, dal presbiterio e due cappelle delle confraternite, aggiunte sul finire del Quattrocento, che davano alla pianta la forma di croce latina. Tra il 1675 e il 1699, gli spazi interni vennero riorganizzati e la chiesa cominciò ad avere un suo decoro.
Nel 1911 a seguito dei lavori di ampliamento del Duomo che videro la realizzazione del piazzale antistante e di Via Roma, nuovi interventi coinvolsero la chiesa del Rosario: si abbatterono il portico che la collegava all’adiacente chiesa della Santissima Trinità (o del Carmine): e apparve così la nuda facciata che l'architetto thienese Carlo Pasinati ricompose in forme barocche, così come la vediamo oggi.
L'interno della chiesa è a tre navate diviso da arcate a tutto sesto poggianti su coppie di colonne in marmo e capitelli ionici: la navata mediana è coperta da una semplice volta e decorata con cornici e lesene con quattro tele degli Evangelisti, mentre le navate laterali sono divise in tre campate ciascuna con i soffitti decorati da affreschi e stucchi barocchi. Il pavimento, rifatto nel 1783, è a quadroni di marmo rosso e bianco di Asiago.
Il presbiterio è decorato con meravigliosi stucchi barocchi di autori ancora sconosciuti: volute, riccioli, cartigli, festoni, cornucopie, drappi, motivi floreali e graziosi cherubini e angeli inquieti incorniciano tele ed affreschi. Sullo splendido e maestoso altare barocco in marmi policromi (terminato nel 1769) è incastonata la pala, datata 1590 e firmata dal pittore padovano Matteo Grazioli, raffigurante la Madonna del Santissimo Rosario tra san Domenico e santa Caterina da Siena, attorniata da 15 formelle che rappresentano i Misteri del Rosario.
La chiesa è abbellita anche da una pregevole statua raffigurante San Giuseppe con il Bambino e angioletti. La scultura e orna l’ultimo altare della navata destra ed è ascritta a Orazio Marinali, abilissimo sculture di origine bassanese, che l’avrebbe realizzata nel 1690.
Chiesa del Rosario
Via Roma 42 , Thiene - 36016
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