Il corpo centrale della villa fu costruito nell'anno 1674 in stile pizzocariano, dall'aspetto austero ma elegante, come si evince dall’iscrizione nel fregio in facciata e dal soprastante stemma di famiglia, la villa fu eretta nel 1674 dai fratelli Caliari Bassani, ma già una mappa del 1595 mostra l’edificio affiancato solamente dall’ala orientale e un disegno del 1802 mostra la villa priva dei comignoli piramidali e con i corpi laterali più bassi. Le due ali laterali sono invece state aggiunte successivamente nel XVIII secolo. Sembrerebbe quindi che la costruzione sia avvenuta a più riprese e successive modifiche a partire dalla seconda metà del Cinquecento. Nella seconda metà del Settecento la villa passò alla nobile famiglia vicentina dei Muzzi e venne quindi acquisita a inizio Novecento dall’industriale Girolamo Dalle Ore, forse passando attraverso una breve proprietà dei Frigo. Al 1907 risalgono i primi restauri, ripresi in alcune parti alla fine degli anni ottanta. Sul frontone dominano statue di Giove, Nettuno e Mercurio attribuite a Francesco Albanese che, con le altissime piramidi, creano il coronamento fantasioso della villa. Gli interni si sviluppano su una pianta poco profonda in una sequenza di stanze comunicanti caratterizzate da porte di derivazione cinquecentesca, decentrate sulla parete a causa di ulteriori suddivisioni. La scala che porta al piano nobile è coperta da soffitto a volta su capitelli pensili e i vani hanno più ampio respiro per la maggiore altezza dei soffitti.
Nell'appartamento superiore degni di nota due caminetti monumentali. Un ampio cortile con scalinate e statue, tra cui due sculture di nani firmate Rossi, e un grande spazio a prato arricchiscono l'entrata alla villa, considerata tra le più belle del secondo Seicento vicentino.