Le prime notizie sulla chiesa arcipretale si hanno nel 1488, quando il Vescovo Pietro Barozzi svolse la Visita Pastorale a Carrè e trovò una chiesa di notevoli dimensioni: la cappellina dell'altare maggiore con i due altari minori ai lati venne consacrata in quell'occasione, ordinando la demolizione del quarto altare addossato alla parete meridionale dell'edificio.
Questa antica arcipretale fu demolita nel 1875: un anno prima, infatti, erano iniziati i lavori di costruzione della nuova chiesa a navata unica. Questo edificio fu inaugurato nel 1878 e venne intitolato all'Assunta nel 1938.
La facciata, realizzata in stile rinascimentale, è caratterizzata da due celle campanarie; i pilastri laterali ospitano le statue in marmo di San Lorenzo e Santa Lucia; il mosaico della lunetta centrale rappresenta l'Assunta.
Al suo interno sono conservate svariate opere d'arte: l'Altare del Redentore ospita il tabernacolo di Nicolò da Cornedo raffigurante la Pietà con la Vergine e San Giovanni Evangelista, opera datata 1480. Il dipinto raffigurante San Marco Evangelista collocato in controfacciata venne realizzato da Francesco Balante da Thiene nel 1717. Sulla parete absidale spicca l'Assunzione di Maria, opera del Seicento firmata dal vicentino Antonio Scajaro. La tela con la Madonna del Rosario, colta nell'atto di consegnare il rosario a san Domenico e delle rose a santa Caterina da Siena, è datata 1611.
I lavori in marmo sono di Francesco cavallini e figli, l'organo è un Zordan, le pitture di Domenico Capuzzo e fratelli.