Il 23 dicembre 1869 fu aperto il lanificio Rossi in una zona che, al tempo, faceva parte della parrocchia di Piovene.
Grazie all’insediamento produttivo di Alessandro Rossi nella zona di Rocchette l’incremento demografico subì un notevole aumento nei primi anni di attività della fabbrica.
La crescita della popolazione diede lo spunto all’idea di dare specifica assistenza religiosa alla nuova comunità.
Nel 1920 il lanificio mise a disposizione della parrocchia uno stabile all'interno del quartiere operaio, dove poter celebrare la messa.
Nel 1921 fu assegnato un sacerdote fisso e il 5 luglio 1928 Rocchette divenne curazia, dipendente da Piovene. La sala del lanificio fu ampliata e dotata di un altare maggiore in marmo dedicato a san Giuseppe. Successivamente furono aggiunti altri due altari e la chiesa fu dedicata alla Madonna ausiliatrice e a sant’Antonio di Padova.
Il 17 gennaio 1954 il vescovo mons. Girolamo Bortignon elevò la curazia a parrocchia.
Nel 1960 fu benedetta la prima pietra di una nuova chiesa, consacrata il 19 marzo 1970. Nel 2009 ne è stata completata la ristrutturazione. Nel presbiterio della chiesa parrocchiale di Rocchette è collocato un mosaico realizzato nel 1962 raffigurante San Giuseppe, opera dello scultore e pittore vicentino Bruno Vedovato. Il santo è rappresentato con in mano la verga fiorita e ai suoi piedi gli strumenti da falegname. Allo stesso autore è riconducibile un secondo mosaico, applicato sulla parete della navata di sinistra, rappresentante la Madonna con in braccio Gesù Bambino.