L'ingresso al Buso della Rana avviene da Contrà Maddalena, lungo la strada che da Monte di Malo porta verso la frazione di Priabona.
Fino al 2011 era considerata una delle grotte più estese d'Italia ad un unico ingresso, ma in tempi recenti gli appassionati speleologi hanno creato un collegamento con un'altra grotta limitrofa, chiamata Pisatela, e quindi ha perso questo primato, ereditando però 15 km di nuove gallerie.
L'ingresso, visitabile da chiunque, è maestoso e la temperatura in questo punto è costante durante tutto l'anno: circa a 13/15 °C.
L'interno è molto interessante, ma per visitarlo è indispensabile essere ben attrezzati ed accompagnati da esperti speleologi.
All'interno della grotta, un vero labirinto, vi sono cunicoli e laghetti che risultano pericolosi per persone inesperte, anche perché alcuni punti vengono rapidamente allagati in caso di maltempo, fino a rendere impossibile l'uscita.
Al Buso della Rana vengono organizzate escursioni speleologiche e naturalistiche, percorrendo lo stretto sifone ed il Laghetto di Caronte con l'utilizzo del gommone.
Vengono organizzati anche laboratori per le scuole con lo scopo di trasmettere contenuti scientifici legati alla natura e all'ambiente.
La sua prima esplorazione avvenne da parte di abitanti del posto nel 1887. Successivamente sono stati esplorati i vari rami. Se non si effettuano risalite nei rami ascendenti (Ramo dei Salti, Ramo Giacomelli, ecc.) non occorre alcuna attrezzatura particolare. Altri rami (Nero, Nord, Verde, Fossile Sx), invece, presentano uno o due salti di poco superiori ai 5 metri che obbligano ad avere l’attrezzatura completa al seguito.
(Curiosità: in prossimità del Buso della Rana è presente anche una geocache)
Per maggiori informazioni: http://www.busodellarana.it/
Per maggiori informazioni sulle escursioni: https://www.biosphaera.it/