Opera realizzata dallo scultore e senatore Giulio Monteverde nel 1902, realizzata sotto il forte desiderio di un Comitato Cittadino e dell’ Amministrazione comunale per ricordare e celebrare la memoria dell’uomo che avviò l’industrializzazione nel territorio e portò il Lanificio Rossi a diventare la più grande industria italiana nella seconda metà dell'Ottocento.
Il Rossi è posto in posizione fiera su una base cilindrica con ruota dentata sulla parte finale; tiene una mano lungo il fianco mentre la sinistra poggia sui libri posti su un tavolino, simboli dei valori cardine a cui tendeva sempre l'industriale: il lavoro e lo studio.
Più in basso un bambino si solleva sulle ginocchia di una giovane donna per offrire un fiore al senatore; la donna probabilmente rappresenta la Città di Schio, che intende proporre alle generazioni future (il bambino) l'ideale di vita rossiano basato sul binomio cultura-lavoro.
Sul basamento è inoltre posta una targa che ricorda l’anniversario di fondazione dell’Istituto tecnico industriale “Rossi “ di Vicenza finanziato e nato per volontà dello stesso industriale. Il problema scolastico educativo appassiona e impegna l'intera vita di Alessandro Rossi, a conferma del suo profondo desiderio di miglioramento del sistema e della politica scolastica del tempo.
La statua si trova in posizione significativa e centrale rispetto alla chiesa di Sant'Antonio Abate, alle ex Scuole Elementari, al Quartiere Operaio la Nuova Schio e ferrovia, tutte opere realizzate grazie alla volontà e sostegno finanziario del senatore Rossi.
L’ opera è realizzata in bronzo e pietra.
Foto: archivio Comune di Schio.