Di architetto ignoto, la tradizione lo attribuisce a Michele Sanmicheli, mentre il Dalla Pozza ad Andrea Palladio impegnato in quegli anni nella fabbrica di villa Pisani a Bagnolo, nonostante le valutazioni stilistiche non convalidino nessuna delle ipotesi sopra menzionate.
L’edificio si compone di due parti: una centrale e due ali laterali edificate nel ‘700. Il corpo abitativo è sviluppato su quattro piani, di cui due nobili, aspetto raro per l’architettura del tempo, e racchiuso dal bugnato rustico che ne sottolinea gli spigoli.
La monumentale gradinata balaustrata a triple rampe permette l’ingresso immediato al piano nobile, sul lato nord del palazzo. Proseguendo la salita con lo sguardo, è possibile notare come ogni piano sia marcato da una doppia fascia basamentale alle finestre, oltre a due stemmi tra la cornice dei fori nel piano nobile.