La serata prende avvio nell’annesso rustico del Museo, con un aperitivo preparato con piatti e prodotti legati alle terre di Antonio Canova, accompagnati da un calice di vino. Un primo momento conviviale che introduce il visitatore al territorio in cui l’artista è nato e cresciuto.
La guida accompagna poi il gruppo nella Casa natale di Antonio Canova, tra dipinti, disegni, strumenti di lavoro e oggetti che aiutano a ricostruirne la vita, la formazione e il modo di lavorare.
Quando si entra nella Gypsotheca, la visita cambia ritmo. I modelli originali in gesso emergono dalla penombra alla luce delle lanterne, creando un’atmosfera raccolta che richiama lo studio romano di Canova, dove lo scultore continuava a modellare e perfezionare le proprie opere anche dopo il tramonto.
Tra arte, racconto e sapori locali, l’esperienza permette di avvicinarsi a Canova da una prospettiva più intima e di portare con sé un’immagine diversa del Museo: non soltanto luogo di conservazione, ma spazio vivo, capace di mettere in relazione l’artista con Possagno e con il suo territorio.