Venne costruita nel 1516 per volere del Consiglio Comunale come ringraziamento a San Rocco per lo scampato pericolo dalla peste.
Era annesso alla chiesa un convento di frati Serviti. Tra il 1923 e il 1927, divenuta di proprietà, del comune, venne sottoposta ad un complesso restauro e divenne Sacrario dei Caduti della Grande Guerra. All’esterno venne recuperato l’aspetto cinquecentesco, mentre l’interno, a navata unica, venne decorato con le pitture murali “Storie della guerra” di Angelo Zamboni. Dove un tempo sorgeva il convento, si trova oggi il suggestivo parco “delle rimembranze”.