Palazzo Malmignati è un imponente edificio che si affaccia sull’Adigetto, lungo la riviera San Biagio di Lendinara, in provincia di Rovigo.
Probabilmente sorto sulle rovine del castello medievale della famiglia Cattaneo, signori di Lendinara, il palazzo è stato realizzato tra il 1705 e il 1716 circa, secondo il progetto di Lorenzo Malmignati e della moglie Elisabetta Lupati.
I Malmignati, di origini ferraresi, giunsero a Lendinara già nella metà del XV secolo, diventando in breve tempo una delle più importanti famiglie della
città. Furono dapprima molto legati agli Estensi durante il periodo della loro dominazione sul Polesine e, a partire dal XVI secolo, si unirono alla Serenissima rivestendo incarichi di rilevanza.
Nel 1706 i fratelli Vincenzo, Galeazzo e Giovanni Battista furono insigniti del titolo di Conte palatino dal Pontefice Clemente XI in considerazione dei meriti acquisiti dai loro antenati e nel 1717
Giovanni Battista fu aggregato al consiglio nobile della città di Lendinara. I tre fratelli vollero manifestare il loro prestigio attuando un’opera di riedificazione della loro dimora, commissionata agli architetti Santini (padre Vincenzo e figlio Angelo), all’epoca già famosi per la loro abilità nell’ideare edifici innovativi. L’assetto attuale del palazzo rimane fedele al progetto originario, il cui punto di forza era e rimane la monumentalità delle due facciate. Quella settentrionale è caratterizzata da una loggia centrale al piano nobile, dotata di portali ad arco a tutto sesto e di un balcone in pietra, l’accesso è preceduto da una breve gradinata che accoglie il visitatore al l’interno del palazzo. Due imponenti scalinate in marmo di Nanto segnano il percorso che porta al salone centrale del piano nobile, scandito da colonne di ordine ionico che sostengono un architrave con cornice a dentelli. La facciata meridionale, circondat a da un grande giardino e riflessa in uno specchio d’acqua, appare ancora più maestosa, essendo composta da seminterrato, piano terra,
piano nobile, piano mezzanino e sottotetto. Le forature sono più numerose e si concentrano nel settore centrale formando al primo piano una loggia a cinque arcate a tutto sesto.
Negli anni Novanta questa proprietà ed altri possedimenti della famiglia Malmignati sono stati venduti. Questo palazzo fu ceduto ad una società privata, la quale apportò alcune modifiche al piano terra.
Messo all’asta dopo dieci anni dall’ultimo passaggio di proprietà, nel 2018 il palazzo è stato acquistato da un privato.