La costruzione di Palazzo Boldrin risale ad inizio Cinquecento e fu voluta dal nobile Vincenzo Malmignati come attesta l’iscrizione collocata al di sopra della trifora del piano nobile.
L’armoniosa facciata era un tempo decorata da affreschi, di cui sopravvive qualche lacerto, attribuiti a Giovanbattista Zelotti, allievo di Paolo Veronese. Nella seconda metà del Novecento divenne sede della biblioteca civica “Gaetano Baccari”.
A seguito di un recente intervento di restauro riapre al pubblico con il nome di Cittadella della Cultura, affiancando alla custodia di preziosi fondi librari e archivistici una destinazione museale particolarmente dedicata al Risorgimento lendinarese, che ebbe in Alberto Mario e Jessie White i suoi protagonisti.