L’attività edilizia in questa zona fu avviata solo verso la metà del 1500, quando venne realizzato un palazzo dominicale (abitazione con torre) come sede di villeggiatura per la famiglia e abitazione del fattore. Qualche anno più tardi, nel 1574, Giovanni VI Lazara avviò la costruzione di una chiesetta con annessi convento e ospizio, che affidò alla cura degli Eremiti di Sant’Agostino di Padova. I lavori di ampliamento furono avviati nel 1634: vennero realizzate la copertura, la facciata e una cappella sepolcrale con altare e cupola, affrescata con le immagini di otto santi. Per la realizzazione degli affreschi furono chiamati Luca Ferrari e Lorenzo Bedogni, due artisti emiliani molto apprezzati dalla nobiltà padovana del 1600. Gli ultimi interventi risalgono al 1700 quando venne soppresso il convento, fu realizzata la cappella dedicata a Sant’Eurosia e vennero sostituiti i precedenti altari.
Nel 2006 un importante intervento di restauro ha riportato la chiesetta all’antico splendore.