La scomparsa dei casoni dalle campagne è avvenuta in appena una trentina d’anni, tra il ventennio fascista e il secondo dopoguerra, quando iniziarono ad essere considerati dimore malsane e, con l’avvento della modernità, simboli di povertà da eliminare.
La loro struttura architettonica tipica prevedeva una pianta quadrata o rettangolare, pareti realizzate con mattoni di terracotta al sole e un tetto realizzato con canne palustri a quattro falde molto spioventi, che permetteva all’acqua di defluire velocemente.
Il Casone di via Beolo è l’unico conservato nel Comune di Conselve e risale alla fine dell’Ottocento.