La fondazione della Pieve di San Giorgio risale probabilmente all’epoca longobarda. Questa chiesa divenne il centro spirituale del versante destro dell’Alta Valle dell’Astico e del Posina, da semplice cappella di campagna.
Nel corso dei secoli subì differenti modifiche e aggiunte. La struttura originaria era di stampo romanico con influenze longobarde: una pianta rettangolare, una facciata molto semplice, ornata lungo il perimetro da un fregio di archetti ciechi. Sulla parete nord dell’aula centrale sono presenti gli affreschi più antichi, del XII-XIII secolo, che raffigurano scene di offerta. Furono in parte rovinati nel 1630 quando, a causa della peste, le due pareti vennero completamente imbiancate. La riscoperta ed il recupero di questi affreschi avvenne nel Novecento.
Nel XV secolo la facciata fu arricchita da un porticato e sul lato sud aperta una breccia per innestarvi una cappella dedicata a Sant’Antonio Abate. Il pronao è d’impronta rinascimentale, la scritta sull’architrave del portale d’ingresso (1470) indica la data in cui furono conclusi i lavori di restauro della chiesa, con i quali vennero completati la costruzione del campanile, l’ampliamento dell’abside, il rifacimento del pronao.
Altre opere interessanti riguardano le tavole della Speranza, sull’altare maggiore. Raffigurano la “Vergine col Bambino e Santi” e il polittico di Battista da Vicenza (1408) conservato nella cappella di Sant’Antonio Abate. La chiesa scampò la distruzione del 1916 ed attraversò un periodo di lungo abbandono. Nel 1976, a causa del terremoto, subì danni che richiesero subito un intervento conservativo, i cui lavori si conclusero nell’autunno del 1980.
All'esterno spicca il campanile con la cuspide appuntita e le bifore ogivali della cella campanaria risalente al Quattrocento.
Pieve di San Giorgio
via san Giorgio 30 , Velo d'Astico - 36010
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