Villa "La Montanina" fu fatta costruire nel 1907 dallo scrittore Antonio Fogazzaro, che ne ha seguito la progettazione fin nei minimi dettagli insieme all'architetto Mario Ceradini, secondo i canoni del Liberty e del Secessionismo viennese. Lo scrittore ha sorvegliato il cantiere come se fosse una figlia e ha battezzato le fonti del parco: Riderella e Modesta.
Villa Montanina era la residenza estiva di Antonio Fogazzaro in cui ambientò le vicende di Leila.
Duramente colpita dalle bombe nel 1916, perché sede del comando austriaco, è stata acquistata da mons. Francesco Galloni, ricostruita e ampliata tra il 1927 e il 1932 per essere il centro dell'Opera "Pro Oriente".
Della costruzione precedente restano frammenti dei Re Magi, per lo più coperti dall'Annunciazione, e l'erma quadrifronte con incisa la data 1907.
Nel salone centrale si trovava un'enorme vetrata rivolta verso la valle, incorniciata dalle colonne pompeiane e da due scaloni maestosi. La vicina chiesetta è dedicata a Santa Maria dei Monti. L’edificio, ampliato dall’ing. Umberto Valdo, è armonioso al punto che difficilmente, chi non lo sa, riesce a distinguere l’ala nuova da quella originale.
Villa Fogazzaro "la Montanina"
Via Montanina, 1 , Velo d'Astico - 36010
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