Villa Ghellini venne costruita dalla famiglia Ghellini nella seconda metà del Seicento su resti di costruzioni precedenti, sulla spinta della rivalità con la famiglia Verlato, dovuta alla lotta per il predominio sul paese. Progettata dall'architetto Antonio Pizzocaro, alla sua morte rimase incompiuta per problemi economici della famiglia.
Questo è il motivo per cui ancora oggi è possibile vedere interrotta l'ala settentrionale.
La Villa è concepita come un castello medievale, infatti, al centro recava una piazza d'armi rievocata nel cortile e come una villa romana alla quale si richiama il peristilio con il portico che si sviluppa su tre lati.
Durante la Guerra fu luogo di riposo e ristoro per i soldati reduci dal fronte e venne anche colpita da una bomba aerea.
Oggi la Villa è di proprietà del Comune.
Sono fruibili al pubblico alcune sale interne in stile barocco con la "Sala dei caminetti".