Quest’area è un polmone verde ricco di differenti tipi di flora e fauna, invitante per escursioni a piedi, a cavallo oppure in bici. L’oasi del Bosco si profila come un “laboratorio verde”, all’interno del quale l’uomo sta tentando di riportare quest’area umida di pianura al proprio aspetto originale prima dell’antropizzazione.
Da alcuni anni qui sono state vietate le colture agricole e vaste porzioni di terra sono state restituite al dominio di specie arboree ed arbustive che ricoprivano la Pianura Padana secoli o millenni fa.
Il fiume Bacchiglione nasce ai piedi delle Prealpi vicentine e attraversa due grandi città, Vicenza e Padova. Sin dall'antichità ha rappresentato un'importante via di comunicazione e le sue acque sono state sfruttate per molteplici attività produttive e commerciali.
Nell'area tra Dueville e Villaverla le acque che scorrono in profondità incontrano strati di argilla impermeabile sempre più consistenti che ne ostacolano il deflusso sotterraneo e le "costringono" ad affiorare spontaneamente in superficie.
E' così che si sono formate le suggestive , piccoli avvallamenti in cui il perenne scaturire dei fiotti d'acqua origina un ruscello detto "di risorgiva". Queste acque hanno diverse peculiarità: sono limpidissime e, grazie alla temperatura costante di 10°-13°C, hanno creato un perfetto per ospitare specie animali e vegetali non comuni nelle zone limitrofe.
Curiosità: l'antico nome del fiume Bacchiglione era "Edrone", come menzionato negli scritti di Plinio il Vecchio nel I secolo d.C.
Il nome attuale potrebbe derivare dal dialettale "", ovvero "rumoreggiare, chiacchierare in continuazione", forse perché il gorgoglio prodotto dall'acqua durante le piene è simile al vociare umano.
Risorgive del Bacchiglione organizza anche diverse attività didattiche e naturalistiche: per maggiori informazioni clicca qui.