La storia della Premiata Fabbrica Ceramiche Artistiche Antonio Zen e Figlio inizia nel 1885, quando Gio.Batta Zen e Demetrio Primon fondarono la manifattura "G.B. Zen & Figlio". Il figlio di Gio.Batta, Antonio, un abile scultore, creò una vasta gamma di oggetti seguendo uno stile tradizionale. Negli anni '20, la fabbrica Zen divenne una delle più importanti della zona, impiegando 80 dipendenti e gestendo 6 forni. Nel 1905, lo scultore Antonio Zen realizzò una statua in rame di San Pietro, collocata sulla cima del campanile di Nove. Inoltre, per lo stesso campanile, creò quattro statue degli Evangelisti in cemento, mai installate e ora posizionate nel cortile della manifattura.
Nel 1924, per decorare l'edificio della fabbrica, Antonio Zen creò un grande fregio a bassorilievo che illustrava le diverse fasi del lavoro ceramico, rappresentate da putti operai. Una figura femminile di grandi dimensioni, posta ad un angolo come una polena di una nave, tiene tra le mani un piccolo vaso, aggiungendo un tocco distintivo all'opera.