La presenza romana in Veneto è attestata già dal 250 a.C., ma è nel 172 a.C. che inizia la colonizzazione con la fondazione di alcuni insediamenti, tra cui Bassano del Grappa, Cittadella e Padova.
È in questo periodo che i Romani costruiscono strade, ponti, argini e canali, portando alla fondazione di altre città: Vicenza, Verona, Oderzo, Conegliano, Altino, e Aquileia. Il Veneto diventa quindi una regione importante per le vie di comunicazione con il Nord Europa e con l’Oriente. Padova, che è al centro di questa grande rete viaria, diventa la città più importante, posta in una pianura resa fertile dai numerosi corsi d’acqua, dal clima favorevole e da ampie aree boschive, dove i Veneti avevano già diffuso l’allevamento dei bovini, ma soprattutto di ottimi cavalli e di ovini dalla lana pregiata.
Proprio per poter trasferire il bestiame nei più freschi pascoli montani, durante i caldi mesi estivi, furono costruite le vie armentarie che collegavano Padova agli Altopiani prealpini. Una di queste vie portava a Marostica e da qui, attraversando Crosara e Conco all’Altopiano di Asiago, in seguito denominato "della Magnifica Reggenza dei Sette Comuni". Questa strada oggi è percorribile solo in alcune parti del sentiero nel tratto Contrà Turchia - Contrà Cassoni - Crosara.